Associazione Mago Merlino

Casa di Accoglienza Meulì


Report ciclo di seminari

Sei nella sezione: Risposte culturali

Vai al sotto menu

Lamezia Terme, giugno 2004

Foto report ciclo di seminari

Contesto e motivazione all'organizzazione dei Seminari.


La riflessione condotta dall'Assemblea dei Soci lo scorso anno intorno alla valutazione critica della diminuzione delle richieste di inserimento in comunità doveva essere compresa, ricondotta all'ascolto del territorio, alla rilevazione del cambiamento in corso nell'ambito delle problematiche femminili e del disagio (tipologie di richiesta, di tempi di permanenza, di obiettivi) e rapportata all'autorizzazione del Servizio, alla necessità di accordare bisogni e risposte, valutando offerta e risorse dalla nostra comunità di accoglienza, ed alla necessità di formazione dell'Equipe.


Metodologia.
Grazie all'iniziativa ed al coordinamento di Marina Galati l'impostazione del ciclo di seminari ha considerato la definizione dei criteri per definire i promotori, il targhet, l'organizzazione.

La definizione dei promotori:
Associazione Mago Merlino e Usmi Calabria;

Il Target:
Sono stati invitati a partecipare, su scala regionale, i Servizi Sociali Pubblici e privati con i quali si sono avuti sistematici od occasionali rapporti; gli Operatori di altre comunità di accoglienza; gli Operatori del e sul territorio con esperienza d'incontro e di rilevazione della condizione femminile in disagio sociale anche e non solo a livello istituzionale.
I mezzi scelti per raggiungere questi interlocutori e stata la contrattazione telefonica, la proposta personale e attraverso l'invio di comunicati stampa ai giornali e tv locali.

L'organizzazione:
Sono stati previsti quattro seminari, ciascuno dei quali strutturato in un intervento di approfondimento e da comunicazioni di risposte operative al bisogno sia pubbliche che private.
La scelta delle giornate -venerdì mattino- voleva favorire la presenza degli Operatori pubblici in orario di lavoro.
La sede scelta per disponibilità, funzionalità, raggiungibilità ed economicità è stata l'Oasi.

Tematiche.
Il primo seminario a respiro generale, offriva una lettura nazionale attraverso l'approfondimento di una ricerca condotta dalla Fondazione Zancan nel 2002 -Cittadini invisibili- ed una conoscenza esperienziale del contesto lametino e della nostra comunità.
Il secondo seminario tendeva ad approfondire una prima realtà che potrebbe necessitare d'accompagnamento: il sostegno alla maternità e genitorialità al femminile nel contesto regionale;
Il terzo seminario voleva affrontare la tematica della donna violata non solo nell'aspetto fisico, ma nella considerazione della dignità e della tutela quale percorso per passare dal disagio alla consapevolezza;
Il quarto seminario avrebbe dovuto comprendere un aspetto delicato, molto diffuso: la donna ed il disturbo psichiatrico.

Primi aspetti valutativi:
- Il quarto seminario, forse quello più provocatorio, per la necessità di formazione, per la rilevanza che sta avendo sul territorio e per il servizio, non è ancora stato fatto prevalentemente per motivi organizzativi.

Se questo è condiviso, si può auspicare l'organizzazione entro quest'anno perché la tematica continua a necessitare di approfondimenti per le stesse motivazioni sopradescritte.

- I relatori individuati per gli approfondimenti teorici a tema hanno pienamente adempiuto al loro mandato, in modo esauriente e competente;

- Le esperienze comunicate hanno risposto alla diversità e complementarietà pubblico-privato e alla risposta contestualizzata sul territorio, eccezione fatta per l'intervento richiesto al nostro consultorio e condotto in modo superficiale e non rispondente al tema;

- La partecipazione ed il coinvolgimento dell'Usmi sono stati scarsi….ed anche quello dei membri dell'Associazione probabilmente dovuti alla scelta del giorno lavorativo in cui si è tenuto il seminario;

Hanno partecipato mediamente per ogni seminario circa cinquanta persone ed in modo continuativo per tutte e tre le proposte;

- La completa latitanza della partecipazione degli Operatori del Servizio Sociale del nostro Comune -interpellati come Relatori al primo seminario- ci ha interrogato sull'interesse e sul grado di collaborazione e scambio esistente e possibile;

- La frequenza dei seminari ad intervalli di due, tre mesi l'uno dall'altro ha creato un po' di dispersione e maggiore lavoro di segreteria per ricontattare ogni volta gli Operatori a cui lo si voleva rivolgere;

- La valenza culturale dell'iniziativa, di ricerca , di analisi e critica valutando incertezze, tensioni ed ansie registrate dall'equipe, sembra appartenerci meno rispetto alla fattività, all'esecutività e all'ordinarietà;

- L'interesse dei temi, la convocazione proposta al pubblico ed al privato ha dato un'immagine positiva ed affidabile del Servizio; questo ci interpella sulla tenuta della reale qualità e richiede un lavoro più esigente;

Si conferma la necessità di svolgere un ruolo più propositivo e critico nei confronti dei Servizi Pubblici attraverso la proposta dell'analisi della richiesta, l'individuazione della risposta per non avvallare inefficienza, perpetuare assistenzialismo, assecondare la delega.


Confronto tra le provocazioni dei contenuti dei seminari ed esperienza del Servizio.

Dai diversi interventi nell'arco dei tre seminari ci sembra di aver colto:

La conferma di una diffusa fragilità psichica come caratterizzazione dominante del disagio che rasenta spesso lo scompenso psichiatrico, non sempre riconosciuto neppure dai Servizi invianti.
Quale riflessione e forma di sostegno provoca ?

La continua attualità della richiesta di sostegno- valutazione delle capacità genitoriali delle madri con figli.
Le donne temono la valutazione, non solo quella morale (se qualcosa non va in famiglia è colpa della donna).
Lo sradicamento dal proprio ambiente per l'acquisizione di abitudini diverse crea scarso e condizionato adattamento, come accompagnare all'interiorizzazione?

L'incidenza determinante del bassissimo livello culturale e di istruzione che potrebbe essere causa della scarsa dignità personale, autostima e della non presa in considerazione reale di una differente proposta di cambiamento.
La condizione di povertà, in senso generalizzante, è percepita come situazione transitoria o un destino ineluttabile?

Il perpetuarsi di esperienze di istituzionalizzazione nelle varie età della donna.
Come evitare di far diventare le persone utenti, dipendenti da altri, ma cittadine?

La richiesta di autonomia spesso intesa come immediata disponibilità economica-abitativa-affettiva e non come percorso di crescita, di acquisizione di competenze personali, relazionali, lavorative.
Come vivere in modo diverso uno scambio tra pari?
Come non rinforzare la non competenza?

La territorialità dell'intervento di sostegno e il ricorso alla comunità solo per situazioni all'estremo o coatte è motivabile da una indipendenza irrinunciabile rispetto a qualsiasi promozione o emancipazione proposta.
Raggiungere senza sradicare in che modo ci può appartenere?
Chi agisce sulla prevenzione e come?


Menu di sezione:



Associazione Mago Merlino - Casa di Accoglienza | dalmargine@c-progettosud.it

Torna ai contenuti | Torna al menu