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Associazione  "Mago Merlino" Onlus  Statuto

 

Art. 1 - Denominazione
È costituita l'Associazione di volontariato, ai sensi della L. 266/91, senza scopo di lucro con la Denominazione "Mago Merlino" - ONLUS.

Art. 2 - Sede - Durata
L'Associazione ha sede sociale in Lamezia Terme - via Trento, 51.
Potrà deliberare l'apertura di sedi secondarie o il cambiamento di sede sociale.
L'Associazione, senza finalità di lucro, ha durata indeterminata.

Art. 3 - Esercizio Sociale
L'esercizio sociale va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Il primo esercizio  andrà dalla data di costituzione al trentuno dicembre dello stesso anno.

Art. 4 - Scopi Sociali
L'Associazione "Mago Merlino" persegue esclusivamente i seguenti scopi di solidarietà e utilità sociale:
a) il superamento di varie forme di disagio e di malessere dovute ad emarginazione in genere;
b) la promozione,il reinserimento sociale e l'integrazione nel proprio contesto della persona;
c) la creazione di una rete di solidarietà che, modificando la cultura della dipendenza, dello sfruttamento e della delega, sottolinei la centralità della persona e le sue potenzialità di agire nel proprio contesto sociale;
d) di ampliare la rete dei servizi facendo interagire le risorse della persona, delle famiglie, delle istituzioni,dell'associazionismo, del territorio ipotizzando una normalità cui contribuiscono diversità di bisogni e di risorse
e) diffondere la cultura e la prassi dell'accoglienza, dell'affido e dell'adozione.

L'Associazione si mantiene indipendente da partiti politici e da confessioni religiose. Non fa discriminazioni per motivi di sesso, razza, lingua religioni e opinioni politiche, condizioni personali e sociali. I contenuti e la struttura dell'organizzazione sono democratici.

Art. 5 - Attività
Per raggiungere gli obbiettivi di cui all'articolo precedente, l'Associazione "Mago Merlino" può:
a) realizzare e gestire "Comunità - famiglie integrate" per l'accoglienza temporanea di gestanti e/o minori preferibilmente fino a 6 anni, rifuggendo dall'ottica dell'assistenzialismo ed assumendo la condivisione e la quotidianità come stile di vita;
b) organizzare servizi pronto intervento rivolti a gestanti, madri, neonati, e/o minori in situazioni di disagio sociale;
c) costruire cammini di sensibilizzazione atti a far acquisire alle famiglie il diritto di una nuova cittadinanza solidale;
d) svolgere iniziative di informazione e di prevenzione;
e) promuovere incontri culturali, ricerche, indagini, sondaggi, corsi formativi, convegni, spettacoli, attività ludiche e ogni altra manifestazione in genere;
f) organizzare e/o gestire attività e servizi di sostegno alla famiglia o alla persona in difficoltà;
g) organizzare e/o gestire corsi di formazione professionale utili al raggiungimento degli scopi associativi;

Per le attività sopra indicate l'Associazione "Mago Merlino" potrà tra l'altro:
h) utilizzare l'opera dei Soci,di personale retribuito, degli obiettori di coscienza e del volontariato in genere;
i) utilizzare, sotto qualsiasi forma e titolo, strutture abitative, mezzi di trasporto ed ogni altra immobilizzazione materiale ed immateriale;
l) potrà usufruire di contributi erogati da associati da enti pubblici e privati cittadini nazionali e internazionali, donazioni e lasciti;
m) stipulare convenzioni, anche partecipando a gare d'appalto, bandite da enti pubblici e
privati;
n) compiere, inoltre, tutte le operazioni finanziarie, mobiliari e immobiliari ritenute necessarie o utili per il conseguimento dei suoi fini sociali;
L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali descritte nel presente statuto, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 6 - Aderenti
Possono aderire all'Associazione persone singole, associazioni, cooperative ed enti che intendono perseguire o sostenere le finalità dell'Associazione medesima.
L'Associazione, inoltre, può aderire a coordinamenti, consorzi, federazioni nazionali e regionali o associazioni che perseguono fini similari.

Art. 7 - Modalità di adesione
Le persone fisiche possono fare richiesta di adesione all'Associazione con lettera apposita al Consiglio Direttivo.
Gli enti diversi dalle persone fisiche possono fare richiesta di adesione con un rappresentante che agirà in nome e per conto del mandante,con lettera apposita al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo accetta o respinge la richiesta di adesione insindacabilmente.

Art. 8 - Soci effettivi
Il numero dei soci è illimitato.
Sono Soci effettivi le persone maggiorenni che partecipano personalmente alla vita dell'Associazione fornendo un contributo fattivo e di idee per il raggiungimento degli scopi sociali.
I Soci effettivi hanno l'obbligo di versare una tassa di ammissione fissata annualmente dal Consiglio Direttivo.
La qualità di Socio effettivo è intrasmissibile. Ogni Socio effettivo ha diritto ad un voto in assemblea.
I Soci fondatori sono tutti soci effettivi.

Art. 9 - Sostenitori

Sono sostenitori coloro che pur non facendo parte della base sociale, possono partecipare alle attività dell'Associazione e/o contribuiscono economicamente alla realizzazione delle finalità indicate negli scopi sociali.
I loro contributi sono sempre versati a titolo di liberalità.

Art. 10 - Recesso del Socio
Il socio può recedere dall'Associazione. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata con lettera raccomandata al Consiglio Direttivo con un preavviso di almeno tre mesi.

Art. 11 - Esclusione del Socio
L'esclusione del Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi o gravi inadempienze alle norme legislative o statutarie.
Può essere causa di esclusione del Socio la morosità nel corrispondere la sua quota sociale e l'aver disertato per almeno due anni le riunioni associative.
Per tali motivi l'esclusione del Socio è inappellabile.

Art. 12 - Fondo comune
Il fondo comune è costituito da quote sociali, contributi degli associati, beni acquisiti con i contributi degli associati, contributi di enti pubblici e privati; contributi di privati cittadini nazionali e internazionali; contributi dello Stato e di organismi internazionali; donazioni e lasciti testamentari; erogazioni derivanti da convenzioni; proventi da attività commerciali e produttive marginali; elargizioni da "sponsor" e da sostenitori vari.

Art . 13 - Organi sociali esistenti
Sono organi sociali:
a) l'Assemblea dei Soci
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente

Art. 14 - Assemblea dei Soci
L'Assemblea dei Soci rappresenta l'universalità degli associati e le sue deliberazioni, obbligano tutti gli stessi, anche se non intervenuti o dissenzienti. Le eventuali impugnazioni devono essere proposte ai sensi e nei termini di legge.
L'Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente.
In sua assenza da un membro del Consiglio Direttivo.

Art. 15 - Tipi di Assemblea
L'Assemblea è ordinaria e straordinaria ai sensi di legge.

Art. 16 - Assemblea ordinaria
L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno due volte all'anno per l'approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo.
Le delibere sono prese, in prima convocazione, a maggioranza e con la presenza di almeno la metà degli Associati.
In seconda convocazione la delibera è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le competenze della stessa sono stabilite dalla Legge.
L'Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo anche quando ne facciano espressa richiesta motivata un quinto dei Soci.
L'Assemblea ordinaria provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, designa all'interno del Consiglio stesso il Presidente e indica e tratteggia le linee generali dell'attività dell'Assemblea e ne formula gli indirizzi.
L'Assemblea ordinaria può modificare lo Statuto a maggioranza assoluta.

Art. 17 - Assemblea straordinaria
L'Assemblea straordinaria è convocata per le delibere che riguardano modifica dell'Atto costitutivo, sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del fondo comune e del patrimonio.
In prima convocazione ogni decisione va presa con il voto favorevole dei due terzi dei Soci.
In seconda convocazione con la maggioranza degli aventi il diritto al voto.
L'Assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo tutte le volte che ne ravvisi la necessità o su espressa richiesta della metà degli Associati.

Art. 18 - Convocazione e Regolarità delle Assemblee
Le convocazioni delle Assemblee devono essere fatte a cura del Consiglio Direttivo.
Le convocazioni delle Assemblee saranno comunicate ai diretti interessati mediante affissioni di  un apposito avviso nella sede sociale almeno venti giorni prima della data fissata per l'adunanza e/o consegna di identico avviso e/o comunicazione telefonica e/o lettera raccomandata e/o decisione nell'Assemblea precedente con incarico del Consiglio Direttivo di comunicazione agli assenti.
Il suddetto avviso e/o la telefonata e/o decisione dovranno indicare il giorno, l'ora e il luogo dell'adunanza in prima e seconda convocazione nonché gli argomenti da trattare.
Hanno diritto di intervenire alle Assemblee solo i Soci che risultino iscritti nel libro Soci almeno trenta giorni prima del giorno della convocazione dell'Assemblea.
Le delibere vengono prese con votazione palese. L'Assemblea può deliberare anche con voto segreto.
Ogni Socio avente diritto può farsi rappresentare con delega scritta da un altro Socio. Ogni Socio non può avere più di due deleghe.
Le delibere delle Assemblee devono essere verbalizzate a cura di un Segretario eletto in sede di assemblea e devono essere da lui firmate e dal Presidente o in sua assenza da un membro del Consiglio Direttivo.
Le assemblee possono essere convocate anche fuori dalla sede sociale.

Art. 19 - Consiglio Direttivo
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre a un massimo di sette delegati dell'Associazione scelti dall'assemblea.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo con le modalità previste per l'Assemblea ordinaria.
Per la valida delle sue delibere è necessaria la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica.
Nessun compenso è dovuto ai membri dello stesso.

Art. 20 - Poteri del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione ed ha la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento degli scopi associativi,esclusi quelli che la legge e lo statuto riservano tassativamente all'Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può nominare direttori tecnici, estranei all'Associazione, per determinati atti fissandone i compensi.
Esso inoltre determina per ogni esercizio sociale la quota annua di partecipazione sia per i soci che per i sostenitori.
Il Consiglio Direttivo incarica un Socio a svolgere le funzioni di tesoriere con potere di firma.

Art. 21 - Rimozione di un membro del Consiglio Direttivo
Ogni membro del Consiglio Direttivo può essere rimosso dall'incarico.
La mozione di sfiducia deve essere presentata per iscritto dal Consiglio Direttivo e deve essere firmata da almeno il 40 % dei Soci.

Art. 21 bis - Bilancio
Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.Il Consiglio Direttivo provvederà a redigere il bilancio consultivo per l'esercizio trascorso entro e non oltre il 30 aprile dell'anno successivo e preventivo entro il 30 ottobre per l'esercizio successivo corredandoli della relazione sull'andamento della gestione dell'Associazione.

Art. 22 - Presidente
Al Presidente, eletto dall'Assemblea dei Soci, spetta, con firma sociale libera, la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà, su mandato del Consiglio Direttivo, di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di revocazione e cassazione e di nominare all'uopo avvocati e procuratori alle liti.
Il Presidente inoltre, con l'approvazione del Consiglio Direttivo, può delegare il potere di firma e di agire per nome e per conto dell'Associazione ad altri Soci.
Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Art. 23 - Scioglimento e devoluzione del patrimonio
L'Assemblea dichiara lo scioglimento dell'Associazione nei casi previsti dalla Legge e nomina uno o più liquidatori, anche fra i Soci stessi, stabilendone i poteri.
I fondi e i beni che residuano dopo il pagamento di tutte le passività sono devoluti ad altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS).

Art. 24 - Disposizioni generali
Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto si fa riferimento alle norme dettate in materia dal codice civile e dalle leggi speciali in materia.

Copia conforme all'originale rilasciata per uso "ove conviene"
Avv. Dott. Francesco Notaro, notaio in Lamezia Terme (CZ)


Lamezia Terme, 4 giugno 1998


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